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lunedì 31 maggio 2010

AMO L' ESTATE

Propiziamoci l'Estate con questo
splendido pastello di
OMBRETTA CHIONNE.
(UMBRIA * ITALY)

FIORI GIALLI SU, FIORI ROSA GIU'....

GIRASOLI
acrilico su stoffa
BY CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)


FIORE DI CAMPO
FOTO BY
ALIDA C.
(LAZIO * ITALY)

PANE AL KUMMEL E ALL'UVETTA



PANE AL KUMMEL E PANE ALL'UVETTA

Ingredienti: farina Manitoba 500gr., lievito chimico una bustina, 280ml di acqua tiepida,due cucchiai di olio soya o di latte, semi di cumino q.b. per il pane al kummel(cumino in tedesco) e cannella, meglio se in polvere, e uvetta q.b. per il pane all'uvetta.
Procedimento: identico a quello del pane alle olive e degli altri pani in ricetta su questo blog.
E gustatelo sempre allo stesso modo: CONDIVIDENDOLO !!!!!!!!

RICETTA E FOTO
BY CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)

PANE ALLE OLIVE





PANE ALLE OLIVE



Ingredienti: farina integrale 500gr., acqua 120 ml.,una bustina di lievito chimico o un cubetto di l.di birra, 2 cucchiai di olio di soya, olive nere o verdi q.b. denocciolate, intere o a pezzi. Amalgamare e mettere l'impasto coperto con un canovaccio a lievitare per mezzora in forno spento.
Procedimento: trascorsa mezzora dividetelo in due parti uguali, impastatelo ancora e fatene due cilindri da mettere in due stampi. Oppure uno solo di misura adeguata o direttamente sulla leccarda.
Cuocere a 220° per 25min in forno a gas non ventilato.
Sfornare, sformare e tenere altri 10 min a forno spento.
Far raffreddare e asciugare su una gratella.
Poi affettare e gustare: PREFERIBILMENTE IN COMPAGNIA...

RICETTA E FOTO
BY CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)

COMPLEANNO 1



BACIO!******************

COMPLEANNO 2



perché una donna
dovrebbe avere tante vite quanta gioia ha da dare...
AUGURI SABINA!

MINIDOC BY
CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)

FIORI DIVERSI...



FIORI DA
GIARDINO...


















FIORI DA AIUOLA...













FIORI DA BALCONE...







FOTO BY
ALIDA C.
(LAZIO * ITALY )

E ...FIORE IN POLE POSITION...by ALIDA C. (LAZIO * ITALY)

domenica 30 maggio 2010

QUANDO IL GATTO NON C' E'...


Chi dorme non piglia pesci
ma se è un gatto...allora non
piglia celli... anzi è il volatile che gli ruba il pranzo...

FOTO BY
ALIDA C.
(LAZIO * ITALY)

sabato 29 maggio 2010

BAVAGLINI

BAVAGLINI BY
TIZY DE MARCO
DAL SITO
LA CASA
DI RICICLANDIA
di Tiziana De Marco

FACCE DI PIETRA

SCULTURE
BY TINA D.
(UMBRIA * ITALY)

IL CAVALLO DELLE PAROLE

LO SCHERZO E' BELLO QUANDO DURA POCO


La strada principale per arrivare in città di ritorno dal week end in campagna era intasata come sempre.
Ma questa volta Ivan deviò improvvisamente con una sterzata che fece piegare Megan malgrado la cintura di sicurezza.
- che succede?- protestò sorpresa la ragazza.
-succede che sono stufo marcio di fare la coda ogni volta e ho preso una scorciatoia.-
-ma è buia e senza alcuna segnalazione…-
-tanto meglio: nessuno ci verrà dietro…- e con questo Ivan troncò ogni replica facendo seguire un lungo momento di silenzio.
Se c’era una cosa che lui detestava era guidare nel traffico e procedere come per un funerale : del pari lei detestava quando lui imprimeva alla sua guida un piglio acrobatico da stuntman.
Ivan si accese una sigaretta e aprì il finestrino. IL viottolo era immerso nell’indefinibile sotto ogni aspetto. Si distingueva a bordo strada un groviglio di canne e sterpaglie che si stagliavano rinsecchite contro il cielo nero. Attorno ai fari una specie di nebbiolina giallastra.
-non ci perderemo, vero Ivan?-
Il ragazzo rispose con una sonora risata che la fece sobbalzare.
- stai scherzando?-
-abbiamo il navigatore naturalmente…-
-non contarci: è guasto. Ma fidati, so quello che faccio: o preferisci arrivare a casa domattina?perchè questo sarebbe accaduto se fossimo rimasti in fila.-
Rassegnata Megan chiuse gli occhi e rabbrividendo cercò di appisolarsi.
- grazie per la collaborazione, cara…-
-oh scusami però non mi sembravi dell’umore adatto a una conversazione…-
-sì invece…con questa strada monotona… e l’autoradio che non capta un accidente…….-
- e sentiamo: di cosa vorresti parlare?-
-uhhhmmm…vediamo. Di vampiri.–
-di cosa?-
-hai sentito bene.-
Allibita e sconcertata allo stesso tempo Megan partecipò a quell’ora e in quella situazione, ad un vero e proprio seminario dottissimo e dettagliato fino al particolare granguignolesco, sul vampirismo. Il suo Ivan si dimostrò ferratissimo in materia sociologica e storica sul tema.
-naturalmente i vampiri di oggi vivono tranquillamente tra di noi e ovviamente sono irriconoscibili…nessuno potrebbe mai dire, di un serio professionista o del proprio vicino di casa, che sia un draculiano sotto mentite spoglie. Ad esempio uno di loro potrebbe ben gestire un laboratorio analisi e fare incetta di sangue durante i normali prelievi clinici..conservarselo in frigo e poi farcisi un drink quando gli va…-
- per favore, piantala con questi discorsi, mi stai innervosendo e, piuttosto, ’sta scorciatoia quando finisce?-
Sghignazzando in modo esagerato e irritante Ivan le carezzò il collo :-
-smettila di lamentarti mia cara: non vedi che siamo soli e nessuno ci ostacola? tra poco saremo a casa… vuoi per caso, che mi fermi?-
-neanche per idea.Non fare lo spiritoso e accelera…-
Turbata dai discorsi di Ivan, Megan riandò col pensiero a qualche mese prima quando al laboratorio analisi dove di solito si recava per controlli periodici era capitato un fatto sgradevole. Di solito faceva esami accurati e ravvicinati: ogni 4/6 mesi e ogni volta gli esami erano numerosi. Ed era sempre bastato un solo prelievo, ma stavolta non aveva trovato il solito analista gigantesco dalla mano leggerissima che non le faceva nemmeno sentire la puntura, di fronte a lei stava una Barbie labbra alla Michelin che” purtroppo, signora, il prelievo non è sufficiente devo prendere dell’altro sangue.”
La cosa non le era piaciuta per niente anche perchè già al primo buco la pin up in camice bianco aveva avuto la mano pesante e adesso farne un altro solo perchè lei non si era regolata sulla quantità per coprire le richieste…le era parsa una faccenda intollerabile.
Così adesso aveva associato quel ricordo a quanto le aveva appena detto il suo ragazzo. Per quanto la cosa potesse apparire solo un segno di scarsa professionalità…poteva invece avere un nesso. Di solito il paziente, a meno che non è diabetico e abituato agli aghi per cui siringhe e sangue sono suoi compagni di vita, preferisce volgere lo sguardo altrove e figuriamoci se si mette a controllare dove il prelevante deposita le fiale col suo sangue. Cercò di cacciare via quel pensiero ma non vi riuscì e un groppo le salì alla gola.
Chiuse gli occhi e cercò di distrarsi pensando ad altro. D’un tratto Ivan fermò la marcia e prendendola per le spalle le disse:
-Megan: devo farti una confessione…-
Atterrita lei non ebbe il tempo di reagire.
- non ti sei chiesta perchè, ultimamente avevo sempre sonno, di giorno?-
Schiacciata contro lo schienale e senza un goccio di saliva in bocca, Megan aspettava il resto.
-è che la notte sono costretto a vagare per i nostri bar, dove servono sangue alla spina…per quelli che non hanno una donatrice consenziente che soddisfi la loro sete senza chiedere lo scambio di ruolo…cosa possibile ma che un vero vampiro non accetterebbe mai…per questo spesso capita che le donatrici che cambiano idea debbano essere uccise…perchè vedi….io sono un vampiro…amore mio….-
Megan gettò un urlo agghiacciante e poi svenne.
Quando riprese i sensi Ivan stava preoccupato su di lei e le diceva:
- che spavento mi hai fatto prendere, amore mio…accidenti! stavo solo scherzando! ma davvero mi avevi creduto? volevo solo vivacizzare un poco la serata!!!!!!!!!-
Ancora tremante e in un bagno di sudore gelido, Megan non rispose nulla continuando a piangere per la tensione accumulata e anche per la rabbia. NOn capiva ancora se ce l’aveva con se stessa per essere caduta nella sadica trappola o per altra e più profonda motivazione.
IL tragitto proseguì senza che tra i due ci fosse più una parola.
Ivan pareva concentrato sulla guida e fumava con lunghe boccate.
Megan, esausta, cadde in un dormiveglia tormentoso.
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

RACCONTO BY

CLAUDIACAL

(LAZIO * ITALY)


Potete leggere il seguito nel sito:

http://www.dedicatoaevaristocariego.blog.tiscali.it




giovedì 27 maggio 2010

SPECCHIERA



SPECCHIERA
DELLA NONNA
BY SANTINA D.
(UMBRIA * ITALY)

EL CORAZON NO TIENE DUENO


TRADUCCION POR
LILIANA D'ALESSIO
(CAMPANIA * ITALY)

NOVELA POR
CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)

lA CONTINUACION DE ESTA PRUEBA LA PUEDEN ENCONTRAR AQUI:
HTTP ://WWW.DEDICATOAEVARISTOCARIEGO.BLOG.TISCALI.IT


Vivir sobre las puntas, no le pertenecìa a su naturaleza mas bien propensa a tener los pies bien ligados a la realidad. Habìa solamente dos momentos en los cuales Victoria no podìa evitar de estar de puntas de pie. En la escuela de danza y en el supermercado. Habitualmente tenìa que treparse para alcanzar los estantes mas altos. Una gimnasia arriesgada. Y odiaba tener que hacerlo. Pero esa vez alguien lo hizo por ella.
-oh gracias! dijo dàndose vuelta hacia el hombre que tenìa en sus manos la caja gigante de corn flakes, observàndola a ella.
-no hay de què le contestò èl con acento vagamente extranjero.
No era altìsimo pero muy buen mozo y debajo de la t-shirt verde militar se advertìa una musculatura bien trabajada. El cabello bien corto con un mechòn que le caìa sobre la frente, suave y oscuro.
Victoria le llegaba a la altura del mentòn. Lo constatò de inmediato porque dàndose vuelta de espaldas al estante se lo habìa encontrado de frente.
Y quièn sabe porque aquella posiciòn, por un instante, le habìa traìdo a la mente un abrazo tanguero.
Lo encontrò de nuevo esperando en el semàforo. Se cruzaron mientras ella estaba por cruzar la calle, cargada con sus bolsas y èl frenò el auto para dejarla pasar. Una station-wagon color granate.
A la semana siguiente se encontraron en la caja del mismo supermercado. Esta vez èl se ofreciò para acompañarla a casa con las compras. Victoria se sentìa llena de curiosidad por èl y aceptò. Su alarma interior anti-bastardo no le dio señales de peligro. Aùn no sabìa que a veces los dispositivos del alma se traban en caso de sobrecarga hormonal o cuando la "solterìa" nos pone en guardia al màximo.
Còmodamente vestida con su jogging y calcetines mirò por la ventana el aleteo de la ropa tendida del vecino y luego el reolj: los chicos estaban por llegar y era el momento de empezar a cocinar algo.
Puso la mesa y prendiò el horno. Controlò si el pan habìa leudado bien y lo puso a hornear.
Llamaron por el portero automàtico
- el florista señora
Extrañada abriò mecànicamente preguntàndose si no se trataba de un error, y cuando oyò sonar el timbre de nuevo para abrir el portòn a cien metros del cancel
-està seguro de no haberse equivocado de persona?- dijo antes de apretar el botòn.
-es usted la señora Victoria Lee?
Abriò.
Le entregaron entre los brazos un maravilloso ramo de flores todas distintas y amarillas, empaquetadas y adornadas con cintas azules. Y estaba aùn en esa posiciòn cuando llegaron los chicos.

AGRADEZCO Liliana D'Alessio PORQUE ELLA NO SOLAMENTE TRANSMITE MIS NOVELAS PERO TAMBIEN Y PROFUNDAMENTE MI ALMA...

lunedì 24 maggio 2010

SABLE DANZA ARABA



SABLE DANZA ARABA
ALUMNAS DE
AISHA
(ARGENTINA)

TANGO



TANGO
JHONNY y CLA
VIDEO BY
ADRIANA A.
(LAZIO * ITALY)

4 STAGIONI GERMANICHE


PUNTO CROCE
BY SANTINA D.
(UMBRIA * ITALY)

L'INGANNO


L'INGANNO
una vetrina
a BARCELLONA
FOTO BY
DIEGUITA C.
(ARGENTINA)

domenica 23 maggio 2010

DANZA ORIENTALE

PORTAOGGETTI IN STOFFA


PORTAOGGETTI STOFFA
INSERTI SETA
BY Dina & Bina
(LAZIO * ITALY)

PORTAOGGETTI IN STOFFA



PORTAOGGETTI STOFFA
INSERTI DIPINTI
IN SETA
BY Dina & Bina
(LAZIO * ITALY)

sabato 22 maggio 2010

giovedì 20 maggio 2010

CORTO




R acconto breve
dal PRISMA VIOLA
by ALIDA C.
(LAZIO * ITALY)


ILLUSTRAZIONE
BY OMBRETTA
CHIONNE
(UMBRIA * ITALY)

lunedì 17 maggio 2010

ADDIO


Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Due piccole onde per annegare.
Sino a che il mare tutto si dissecchi
e le rocce si fondano nel sole
finché scorra la sabbia della vita.
Addio, per poco addio, dolce mio bene;
sian pur mille fra noi leghe di mare
io a te ritornerò, unico amore.


POESIA BY RINUCCIA
(CAMPANIA * ITALY)

FOTO BY
CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)

domenica 16 maggio 2010

欢迎!DA JIA HAO!

欢迎您光临本博客!
Huānyíng nín guānglín běn bókè
欢迎中国朋友!
da jia hao zhong wen de
peng you!
你的作品参加了!
canjia wei ni men de
yi shu!



樱花 ying tao hua
cherry-tree flowers
acrylic by Claudiacal

sabato 15 maggio 2010

MENSAJE


TRADURRE E' UN 'ARTE. CHI TRADUCE RITRASMETTE LE EMOZIONI DI CHI HA SCRITTO. L'ARTEFICE RAFFINATA DI QUESTO LAVORO COMPLESSO E DELICATO PER IL NOSTRO SITO E' LILIANA D'ALESSIO (CAMPANIA * ITALY )

TESTO di RINUCCIA
(CAMPANIA * ITALY)

particolare ritratto dipinto su seta
by CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)

Què es lo que me atrae di ti, en el tiempo pasado, en el tiempo remoto en el futuro pròximo, se llama entidad.
La presencia y la ausencia, ver la luna y no poderla tocar, tenerte adentro y no poderte ver. Busco y no encuentro nada, todo parece vacìo, y en el vacìo es tu escencia la que satisface mis imaginaciones. Supongo tus ojos, y adentro, esmeraldas enceguecen e iluminan mis alborotos nocturnos. Quimera da amarte, deseos de posserte, en perfecta simbiosis con tu ser. Tu boca es mi aliento, tus ojos la intuiciòn de mi alma, tus manos la extenciòn de mis sentidos, y ahì sobre lo que late y pulsa fuerte, quisiera grabar dos palabras, alma mìa.
El tiempo pasado no ha dejado recuerdos, la mente carente de cualquier sensaciòn, el tormento es el protagonista de mi descarnada vida. Evoco mis amores, aquellos como aguas atravesando puentes,que no han mojado ni pilares ni orillas, y me siento desilusionada, sin embargo no se puede borrar un rostro, un cuerpo, la voz de una persona que murmura a tu oìdo su desaprobaciòn, por cada cosa correcta o equivocada que sea. Y en el recuerdo que no existe ha dejado rastros de su pasaje.

El tiempo fluye impasible, y a menudo lo siento acelerar, como si no existiese mas el espacio para el amor, el hueco de la clepsidra se ensancha dejando resbalar los granos de arena a mayor velocidad, hasta escarbar mis arrugas, entre la piel calcinada. Y el amor crece, y al cambiarle la pila al reloj, espero, pienso, busco la polaridad, detengo las agujas, me distraigo y lo atraso un poco de horas, para vivir la ilusiòn de haber atrasado mi vejez, que viaja en el universo, en el espacio infinito, con las estrellas.

MALEDETTA PRIMAVERA


2010 : quest'anno la primavera non si è fatta ancora vedere. Ammiriamola nel pastello di
OMBRETTA CHIONNE
(UMBRIA * ITALY)

AL CUOR NON SI COMANDA





Vivere sulle punte non era nella sua natura piuttosto incline a tenere i piedi ben saldi a terra. Tuttavia c'erano due momenti in cui Victoria non poteva farne a meno.
A scuola di danza e al supermercato. Regolarmente le capitava di doversi arrampicare per raggiungere lo scaffale più alto. Uno stretching azzardato. Detestava doverlo fare. Ma quella volta qualcuno lo fece per lei.
-oh grazie ! - disse voltandosi verso l'uomo che teneva in mano la scatola gigante di corn flakes scrutandola.
-non c'è di che- replicò lui con un accento vagamente straniero.
Non era altissimo ma ben piazzato e sotto la t-shirt verde militare si intravedeva una muscolatura ben tornita. Capelli cortissimi con un ciuffo spiovente sulla fronte, morbidi e scuri.
Victoria gli arrivava con la fronte al mento. Se ne accorse subito perché girandosi con le spalle allo scaffale, se lo era trovato davanti.
Chissà come quella posizione, per un istante, le aveva portato alla mente un abbraccio tanguero.
Lo rivide al semaforo. Si incrociarono mentre lei si accingeva a traversare la strada carica con le borse della spesa e lui arrestò la sua auto per lasciarla passare. Una station wagon color amaranto.
La settimana successiva si incontrarono di nuovo alla cassa dello stesso market.
Questa volta lui si offrì di accompagnarla a casa con la spesa.
Victoria si sentiva stranamente incuriosita da lui ed accettò. Il suo sistema immunitario anti bastardo non le segnalò rischi di sorta.
Ancora non sapeva che spesso l'antifurto dell'anima non funziona in caso di sovraccarico ormonale o quando il livello di guardia della singletudine è al massimo.
Tuta e calzettoni guardò fuori della finestra svolazzare i panni stesi del vicino e poi l'orologio: i ragazzi stavano per rientrare ed era il momento di mettere qualcosa sul fuoco.
Apparecchiò e accese il forno. Controllò la lievitazione del pane e lo infornò.
Suonò il citofono.
-il fiorista, signora!-
Perplessa aprì macchinalmente chiedendosi se non ci fosse uno sbaglio e quando sentì suonare di nuovo per far aprire il portone a 100 metri dal cancello:
-è sicuro di non aver sbagliato persona?- disse prima di premere il pulsante.
-è lei la signora Victoria Lee?-
Aprì.
Uno splendido bunch di fiori diversi tutti gialli, confezionati con rifiniture azzurre, le fu deposto tra le braccia. Si trovava ancora così quando sopraggiunsero i ragazzi.

INCIPIT DAL LIBRO
IL CAVALLO DELLE PAROLE
BY FLOR DE VIDRIO
(LAZIO * ITALY)

il seguito cliccando
http://www.dedicatoaevaristocariego.blog.tiscali.it

giovedì 13 maggio 2010

PUPAZZI PORTACHIAVI




PORTACHIAVI
BY TIZY DE MARCO
(CAMPANIA * ITALIA)