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GATTI INNAMORATTIFOTO BY
TYZYDEM
(CAMPANIA * ITALIA)
spazio di incontro e confronto di donne artiste non conosciute, di tutto il mondo.
I FIGLI SONO COME LE DITA DI UNA MANO : TUTTI UGUALI
Nella sala d’attesa del reparto ostetricia dell’ospedale dove stavamo in trepida attesa, conversando amabilmente con la mia consuocera, madre di tre figli e nonna di tre nipoti, le chiesi se avvertisse qualche differenza nel rapportarsi a loro. Io figlia unica con un solo figlio e alla prima nipotina in arrivo.
- uno, dos ,tres, quatros, cinco…- mi rispose sorridendo, enumerando le dita della sua mano – son iguales como los dedos de una mano…-
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In men che non si dica arrivò la prima ambulanza e caricò la ragazza collocando due delle dita recise della sua mano nella valigetta termica.Poi una seconda a breve distanza si occupò dell’uomo estraendolo dalla sua auto, ridotta una fisarmonica.
Un agente non giovanissimo ma ben in arnese seguì i furgoni bianchi dopo aver messo la ciliegia sul tetto della sua auto.
A sirene spiegate i due autisti, raggiusero l’ospedale in bevissimo tempo.
- ha l’assicurazione?- fu la prima domanda che rivolsero alla donna sanguinante e pallida come un cencio lavato non appena giunti a destinazione.
-non ce l’ho-
- allora non possiamo fare niente per lei, cara…..-
L’impiegata alla reception pareva una vecchia scimmia travestita da donna ma il suo tono era fin troppo categorico.
Trafelato sopraggiunse l’uomo che aveva inseguito le ambulanze, un poliziotto a due passi dalla pensione.
- come sarebbe?questa ragazza potrebbe perdere due dita se non interverrete subito e andate cercando l’assicurazione?-
-è la legge.-
-fatemi parlare col direttore del reparto… me ne assumo io la responsabilità.-
-chi è lei, mi scusi, e cosa ha a che fare con la ragazza?-
L’uomo mostrò il distintivo.
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Racconto by
CLAUDIACAL
(LAZIO * ITALY)
STULTUM EST DICERE PUTABAM
Quell'ospedale era talmente lussuoso da sembrare un Grand Hotel. E altrettanto rinomato. Il dottor Mayo lo aveva convocato per comunicargli gli esiti di 20 giorni di ricerche e accertamenti sulle condizioni di sua madre. Una simpatica e vivace signora di 60 anni improvvisamente colpita da fastidiosi e allarmanti disturbi.
- sua madre ha una patologia irreversibile e progressiva che le lascerà non più di due mesi di vita. Inoperabile.-
L'etica porofessionale medica del Paese dove il dottore operava prescrive che al paziente sia data informazione completa e tempestiva della sua sorte qualunque essa sia e specialmente se trattasi di prognosi infausta.
-per questo mi stupisco che lei non sia qui...a prendere conoscenza della sua condizione...-
Robert, invece, prendeva tempo per rispondere, straziato in un letto di Procuste tra la disperazione per la notizia e la rabbia per come il dottore gliela aveva comunicata. Aveva tenuto il mento sul petto e le mani sulle tempie per un istante interminabile.
Poi aveva parlato con tono determinato e definitivo.
-accetto la sua diagnosi, dottore, ma non la sua sentenza. Lei non parlerà a mia madre. Anzi. poiché l'ha già condannata con le sue parole, faccia conto che sia già morta.Il resto, d'ora in poi, sarà compito mio.-
Mayo accolse questa reazione di Robert con un'alzata di spalle dopo un primo momento di disappunto. Poi si accese un sigaro e guardò dabbasso.
Con una cartella verde in mano, l'impertinente figlio della sua paziente era saltato dentro un'auto sportiva guidata dalla moritura.

Rondine
Va’ rondinella ,
va’ e percorri i meandri del cielo,
per godere la vera libertà.
Va’ con le tue tremule ali
in alto, sempre più in alto,
con la velocità del vento.
Mi piace guardarti
quando all’imbrunire,
giochi con le tue compagne;
quando sali, scendi, risali
con tanta leggerezza
da sembrare una farfalla.
Ti invidio.
Vorrei anch’io volare in alto,
per evadere da questo mondo
inquinato e insanguinato,
dove regna l’odio, la miseria e l’ingiustizia.
